diciamo le cose come stanno

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diciamo le cose come stanno

Messaggio  enrica il Lun Nov 17, 2008 2:59 pm

Cesare. A me sembra che la questione dell'aula bunker occupata sia un futile pretesto.
Non potevi dire più semplicemente "Io odio i Comunisti (a prescindere da quello che fanno)"?
E'umano che ti stia sul culo un gruppo di persone; e che ti stia sul culo se questo gruppo ti fa sentire "non tuo" un posto che prima lo era.
Però è retorico e soprattutto disonesto quando fai passare gli 'occupanti' per persone che mirano a 'negare il diritto allo studio'.
Stanno manifestando proprio perché l'istruzione pubblica, cioè quella di tutti, cioè anche la tua, resti tra le priorità economiche e perché non ne venga sconfessata l'importanza.
E il fatto che in Trentino esistano delle soluzioni 'ad hoc' e che ci si stia muovendo in quel senso non è un punto di merito.
Chi manifesta crede profondamente che il diritto ad un'istruzione buona, libera ed attenta alla ricerca non possa essere un privilegio di alcune oasi felici, tipo questa.
Penso che, a maggior ragione in ambiti come l'istruzione o la sanità, dovrebbe venire naturale pensare che non possono esistere cittadini di prima o di seconda categoria (per reddito, per conoscenze, perché abitano in un posto).

Io non sono andata a manifestare perché non lo sentivo 'mio' e questo mi permette di fare una riflessione.
In Italia ci sono tanti movimenti, ciascuno trainato dalle proprie ideologie. Più che di destra, di sinistra, cattoliche o laiche, vegetariane, filosvedesi...mi sembra che si possano delineare ideologie che puntano ad allargare i diritti di tutti ed ideologie che mirano a conservare i privilegi di alcuni.
Un cattolicesimo che invita all'aiuto del prossimo è decisamente del primo tipo; un cattolicesimo che ostacola i diritti civili di persone omosessuali è decisamente del secondo tipo.
Nel caso di questi cittadini (occupanti, manifestanti, dottorandi, studenti, tecnici, ricercatori, docenti) che da due settimane si rompono la schiena dormendo per terra e la testa pensando a come sia possibile creare una didattica seria e lungimirante, mi sembra che si tratti di un gruppo che, per quanto possa risultare scomodo ad alcuni frequentatori dell'aula bunker , porta decisamente avanti un'ideologia del tipo "più diritti per tutti".

enrica

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Re: diciamo le cose come stanno

Messaggio  Luca Mar il Sab Nov 22, 2008 1:00 am

Sottoscrivo in pieno la riflessione di Enrica, circa la natura di questo movimento studentesco.
Spesso mi sono domandato se era giusto o meno fare certe azioni "rumorose", o muoversi in un certo modo, a danno di altri studenti.
La risposta che mi sono dato è che, se hai degli ideali nobili e agisci per difenderli, pur sbagliando talvolta il percorso, perché nessuno è perfetto, FAI LA COSA GIUSTA.
Perciò credo che il gruppo di Sociologia stia facendo la cosa giusta.

Luca

Luca Mar
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